Non ci sono solo i luoghi che abbiamo già visitato. Spesso sono più importanti quelli ancora da scoprire. Questo post è per noi, eterni viaggiatori col passaporto sempre in mano e la valigia sotto il letto pronta per essere riempita. Una wishlist dei tre posti dove ancora non sono stata, ma che sogno…

Uzbekistan

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Se vi dicessi semplicemente che l’Uzbekistan è uno Stato sovrano dell’Asia centrale, tra Kazakistan, Afghanistan e Turkmenistan, sarei Wikipedia. Io invece vi parlerò dei colori, dell’architettura e di un popolo.

Nel 329 a.C. Alessandro Magno si spinse fino a questa terra e se ne innamorò. Difficile non farlo. Samarcanda, Bukhara e Khiva. Gioielli di grande bellezza. Pietre preziose incastonate in una cornice paesaggistica da togliere il fiato. Moschee, madrase e bazar.

Samarcanda, 2700 anni, la Via della Seta, Patrimonio Unesco dell’Umanità. Una magia che è paragonabile solo all’ingresso a Petra e alla discesa nella tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re a Luxor.

Bukhara, prospero centro sulla Via della seta, occupata dagli Arabi, capitale dello stato dei Samanidi. Dall’influenza della Russia zarista alla Repubblica socialista dell’Uzbekistan. Tappeti, cupole e tisane alle spezie.

Khiva: la Madrassa del Khan Mohammed Amin, la Moschea Djuma, il Minareto Kalta Minor. Il turchese e l’oro. I portali d’ingresso giganteschi e le torri altissime.

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Cuba

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Ogni piccolo rivoluzionario sogna Cuba. Che Guevara su tutti i muri, rhum in tutti i bicchieri, sigari su tutte le labbra. Ma Cuba è soprattutto la sua gente, i suoi taxi colorati, la sua allegria contagiosa. L’Avana, poi Viñales e infine Trinidad.

L’Avana vecchia è il tipico posto in cui ci vorremmo perdere per giorni. Edifici, ritmi afro-cubani, murales. Il suo cuore è Plaza de la Catedral, una piazza barocca, spagnola e coloniale. Qui c’è anche la Bodeguita del Medio, il locale preferito di Hemingway, Pablo Neruda e Salvador Allende. Mojitos ghiacciati, musica e storie da bar sui tempi gloriosi de La Habana Vieja.

Viñales, pittoresca cittadina popolata da contadini, praticamente priva di automobili. Piantagioni di tabacco e di caffè. Un anziano su una sedia a dondolo fuori da casa sua.

Trinidad è la vera essenza di Cuba. Case basse e colorate, strade acciottolate, architetture coloniali. Il tramonto dalla collina bevendo la canchanchara, il cocktail locale a base di zucchero, miele e rhum, ovviamente.

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Sri Lanka

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Quando il tuo animale guida è l’elefante, lo Sri Lanka rappresenta qualcosa in più di una semplice vacanza. Ancora poco esplorato, soprattutto se si pensa alla vicina Thailandia, questo è un luogo magico. Una terra selvaggia e mistica tra parchi naturali e templi. Lo Sri Lanka rail network è l’ideale per percorrere il paese dalle colline fino al mare. Un pò come in un film di Wes Anderson. O in un libro di Tabucchi che ho letto qualche estate fa.

Anuradhapura, vecchia capitale dello Sri Lanka. Qui si venera Sri Maha Bodhi, l’albero più antico della terra all’ombra del quale, secondo il mito, Buddha ebbe la sua illuminazione.

Sigiryia, un’enorme pietra monolitica all’interno della quale è stata costruita una  fortezza a dir poco impressionante. Le fauci di un leone scolpito nella roccia sono l’ingresso alla cittadella.

Colombo, la città più grande e frenetica dell’isola, dove non è possibile non passeggiare per il quartiere del Pettah bazaar, il grande mercato di frutta, verdure, ori e spezie.

Kandy, la seconda città dello Sri Lanka e capitale culturale dell’Isola. Il Tempio del Dente del Budda è dove davvero capire cosa significa la parola spiritualità.

Il Picco di Adamo, meta di pellegrinaggio buddista, è LA montagna sacra. 2.243 metri di altezza. Per raggiungere la vetta i percorsi sono diversi, ma il più “semplice” è quello che parte dalla città di Dalhousie intorno alle 2 di notte per essere sulla cima intorno alle 6 del mattino. Un’alba come questa non vi capiterà mai di vederla. Sarete felici dei 5.500 gradini in salita. Scarpe comode e un pò di allenamento saranno più che sufficienti.

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F.

Posted by:Federica Gerini

Fabrianese di nascita ma fiorentina di adozione, con la passione per i viaggi, la fotografia e l’architettura. Classe 1991, Pesci, colleziono serialmente cose. Laureata in Architettura, indosso mocassini e ascolto indie rock. Leggo libri e vedo film. Scrivo su una Moleskine. Collaboro e scrivo per magazine di viaggi, arte, architettura e lifestyle come National Geographic Traveler, Viaggio nel Mondo, FUL – Firenze Urban Lifestyle e Artribune. Se mi chiedessero di descrivermi tramite una citazione sceglierei: “Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita.” (On the road – J. Kerouac) Questo spazio è il mio personale diario di bordo con appunti, magari qualche consiglio e tante tante fotografie. F.

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