Sapete quando siete a ristorante e avete mangiato un antipasto davvero ottimo però poi arriva la portata principale ed è divina? Bene, il 90% dei viaggi è l’antipasto. Luxor, la Giordania e Abu Dhabi sono le portate principali. I miei piatti preferiti. Quelli che se ci ripenso mi viene di nuovo fame.

LUXOR

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Era il 2013 e portavo i capelli corti con la riga da una parte. Avevo sempre avuto una grande passione per l’Antico Egitto e a Luxor il patto d’amore è stato suggellato del tutto.

Luxor, la Valle del Nilo e l’Ankh. L’Antica Tebe, la capitale dei faraoni del Medio Regno. Il tempio di Luxor e quello di Amon a Karnak. La valle dei Re e i colossi di Memnone. Il tempio funerario di Hatshepsut e la sua scalinata.

Il Tempio di Luxor viene annunciato da un incredibile colonnato monumentale che arriva fino alla gigantesca statua di Ramses II. Percorrerlo per alcuni non significherà nulla, ma per chi ama viaggiare sarà un’emozione che non scorderà mai. Come quando entrerà nel grande Tempio di Amon a Karnak, accolto da una serie di sfingi con teste d’ariete.

Per uno spirito romantico è impossibile non parlare del Tempio di Hatshepsut. Una lunga terrazza colonnata domina la valle e un sistema di rampe, un tempo circondate da giardini con piante esotiche, collega i tre piani per un’altezza di 35 metri. Un santuario scavato nella roccia preceduto dalla stanza per la barca sacra e 24 statue osiriache della regina dove Hatshepsut viene in questo caso ritratta come un uomo.

Forse però l’emozione più forte è quella che si prova nella Valle dei Re. Sarà colpa di Hollywood o dei libri di storia, ma poche volte capita di essere sopraffati dalle emozioni come succede in questo luogo. Per oltre cinque secoli questa è stata l’area di sepoltura dei faraoni. Qua Howard Carter il 4 novembre 1922 ha portato alla luce la Tomba di Tutankhamon. Difficile da dire quale sia la più bella, posso dirvi quale è stata quella che ha sprigionato la Sindrome di Stendhal in me: la tomba di Thutmose III. Un’incredibile discesa verso la storia. 

E poi si, lo confesso, l’amore che provo per questo luogo magico è anche dovuto a una cena un pò speciale. Ma questo era un viaggio speciale, era organizzato dal Mistero del turismo egiziano e ci hanno voluto viziare. Cenare nel tempio di Luxor illuminato soltanto da candele è stato non so definire cosa, so solo che mi vengono i brividi a ripensarci.

Tour to Luxor east and west banks

GIORDANIA

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Maggio 2017, capelli lunghi con la riga in mezzo. Ricordo benissimo quando il giorno della laurea ho aperto il regalo dei miei genitori e dentro c’erano i biglietti aerei per la Giordania.

La Giordania è tutto quello che non ti aspetti e non appena pensi di aver capito come è ti sorprendi di nuovo. E’ Jerash, è il Wadi Rum ed è Petra. E’ una casa accogliente dove pranzi con humus e olive. E’ il Jafra, dove fumi narghilè e bevi the alla menta. E’ l’abbattimento totale del pregiudizio verso l’altro. Non c’è nulla di pericoloso qui, anzi, c’è un’atmosfera pacifica e di profondo rispetto. C’è umanità.

Stupore, incanto e meraviglia: Jerash. Uno degli esempi della civiltà romana meglio conservati al mondo, è stata soprannominata la Pompei dell’Est. Jerash è l’Arco di Adriano, i teatri, l’ippodromo, le chiese bizantine con i mosaici, i templi di Zeus ed Artemide, il Ninfeo e il Foro. Jerash è i suoi colonnati, le sue fontane, le sue terme. Jerash è le sue ombre, è la città antica che si fonde con quella moderna.

Il Wadi Rum, la sua sabbia rossa e i geroglifici incisi nella roccia, le dune e gli strapiombi. Come in un sogno c’è l’esperienza della notte nel deserto. Io ho soggiornato nel Wadi Rum Luxury Camp, struttura da mille e una notte per l’atmosfera, per il design e per chi si prende cura di te. In più questo campo tendato si alimenta solo con energia solare. (Per il suo essere totalgreen merita altri dieci punti extra!) Ma veniamo a noi, sapete cosa si prova quando tutte le luci si spengono e ci sei solo tu? Tu e il deserto. Non tu e le luci della città. Non tu che guardi Instagram. Solo tu e i tuoi pensieri. Io lo so… ed è bellissimo.

Petra è una magia unica e senza tempo. Petra è una sorpresa. Quando percorrete il canyon che la anticipa pensate che non arriverete mai, e poi all’improvviso si apre. Petra è un percorso. Petra è scoperta. Petra è stupore. Petra è l’emozione che si prova quando siete davanti a quello che viene chiamato IL TESORO.

 

Per il mio racconto super dettagliato:

https://tornopercena.wordpress.com/2017/08/08/la-mia-giordania/

https://tornopercena.wordpress.com/2017/08/05/petra-la-citta-perduta/

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ABU DHABI

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Febbraio 2018, capelli? Lunghi con la riga di lato stavolta. In un viaggio tra l’Oman e gli Emirati arabi io mi sono innamorata di Abu Dhabi. Di una bellezza raffinata e curata. Tra passato e futuro. In una foresta di vetro e di acciaio dove ci sono anche il deserto e il mare.

La Gran Moschea dello Sceicco Zayed, materiali preziosi, colonnati e cupole. Un portale d’ingresso gigantesco incornicia una delle moschee più belle e più grandi del mondo. Il bianco del marmo e i disegni floreali intarsiati del pavimento la rendono magnifica. La vista più suggestiva è quella dal Wahat Al Karama, tributo ai soldati degli Emirati Arabi Uniti caduti a servizio del proprio paese. Qui lo specchio d’acqua, il tramonto e il richiamo alla preghiera del muezzin creano una magia difficile da spiegare.

Abu Dhabi è in continua espansione e movimento. Il migliore esempio di questa vivacità è il nuovo Louvre nel distretto di Saadiyat, isola per ora dominata dalle gru ma tra pochi anni sarà la sede di un luna-park per gli amanti di arte e architettura. Da pochi mesi è aperto il nuovo Museo del Louvre e se pensate che questa sia solo una piccola succursale del celeberrimo Louvre di Parigi vi state sbagliando. Questo capolavoro dell’architettura contemporanea al suo interno contiene una collezione d’arte senza paragoni. In più aggiungeteci uno Jean Nouvel incredibile, maestro di eleganza e tecnologia, che ha saputo creare il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi raggruppati sotto la luce.

Per saperne di più su questo progetto:

https://tornopercena.wordpress.com/2018/04/16/il-nuovo-louvre-di-abu-dhabi/

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E i vostri tre viaggi preferiti?

F.

Posted by:Federica Gerini

Fabrianese di nascita ma fiorentina di adozione, con la passione per i viaggi, la fotografia e l’architettura. Classe 1991, Pesci, colleziono serialmente cose. Laureata in Architettura, indosso mocassini e ascolto indie rock. Leggo libri e vedo film. Scrivo su una Moleskine. Collaboro e scrivo per magazine di viaggi, arte, architettura e lifestyle come National Geographic Traveler, Viaggio nel Mondo, FUL – Firenze Urban Lifestyle e Artribune. Se mi chiedessero di descrivermi tramite una citazione sceglierei: “Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita.” (On the road – J. Kerouac) Questo spazio è il mio personale diario di bordo con appunti, magari qualche consiglio e tante tante fotografie. F.

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