Internet è pieno di consigli inflazionati del tipo “Dieci cose da vedere a Firenze!”. Qui non troverete niente di tutto ciò. Niente Santa Maria Novella, niente Santa Croce, niente Santa Maria del Fiore. No nemmeno Santo Spirito e Piazzale Michelangelo. In questo articolo leggerete cinque realtà non convenzionali tutte da scoprire.

LA SCUOLA DEL CUOIO

La Scuola del Cuoio è una realtà artigiana fondata nel secondo dopoguerra dai Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce insieme alle famiglie Gori e Casini. Nata nell’antico dormitorio di Santa Croce, ancora oggi è qui e come negli anni ’50 potete ammirare il lavoro minuzioso degli artigiani nello storico corridoio rinascimentale. Dimenticate la produzione in serie, qua vengono creati pezzi unici. In un periodo storico in cui il fast fashion ci rende tutti uguali, la Scuola del cuoio è portavoce di quell’estro e di quell’eleganza che appartiene solo al lavoro artigianale e ai gesti manuali. Espressione del gusto, della personalità e del carattere. La Scuola del Cuoio difende la tradizione del grande artigianato fiorentino e ne è portavoce in tutto il mondo. Nella Stanza Ovale il Presidente Eisenhower volle un servizio lavorato a mano e decorato in oro realizzato proprio qua, donne dal grande gusto come Lady Diana e Miss Barbara Bush hanno amato la Scuola del Cuoio, grandi nomi del cinema e della musica come Robert Downey Jr, Ozzy Osbourne e Robert Zemeckis l’hanno visitata, Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI sono stati ospiti più volte di questi corridoi.

http://leatherschool.biz/en/

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IL MUSEO STIBBERT

Frederick Stibbert nato a Firenze, di padre inglese e madre italiana, fondò questo museo con grande passione. Alla sua morte lo lasciò in eredità alla città di Firenze e oggi è gestito da una Fondazione, istituita per volontà testamentaria di Stibbert stesso. Una collezione fuori dal comune. Costumi storici, quadreria, arazzi, oggetti di arredo. La sala più bella, senza ombra di dubbio, è quella dove sono esposte le armature, le armi bianche e quelle da fuoco.

http://www.museostibbert.it

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IL MUSEO DI ORSANMICHELE

Ex granaio della città di Firenze, oggi museo. Al primo piano sono conservate le sculture originali che ornavano le nicchie all’esterno dell’imponente edificio. Al secondo piano un allestimento minimale e un panorama unico che affaccia su Santa Maria del Fiore e allo stesso tempo su Palazzo Vecchio. Da visitare assolutamente è anche la chiesa, davvero di rara bellezza. Il Museo e la Chiesa hanno orari differenti, cercate di farli combaciare. Il Museo è aperto il soltanto il Lunedì dalle 10.00 alle 16.50 e il Sabato dalle 10.00 alle 12.30. La chiesa può essere visitata tutti i giorni dalle 10.00 alle 16.50.

http://www.bargellomusei.beniculturali.it/musei/3/orsanmichele/

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LA COLLEZIONE ROBERTO CASAMONTI

Il rinascimentale Palazzo Bartolini Salimbeni accoglie da qualche mese uno degli spazi museali più belli di Firenze. Una collezione meravigliosa dedicata all’arte moderna e contemporanea che ripercorre il periodo storico che va dagli inizi del XX secolo agli anni ’60. De Chirico, Marino Marini, Picasso, Balla, Fontana, Warhol, Guttuso, Rosai, Sironi, Braque, Max Ernst, Kandinsky, Klee, Le Corbusier, Modigliani, Capogrossi, Burri, Castellani, Klein, Manzoni, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro e molti altri in un allestimento elegante e ben strutturato. L’ingresso è gratuito fino al 31 Agosto 2018.

https://collezionerobertocasamonti.com

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L’ATELIER DI CLET

Chi non conosce i provocatori cartelli stradali di CLET? Firenze ne è invasa e tutti noi li amiamo, autorità a parte. A San Niccolò, quartiere storico e dove l’arte è in tutti i vicoli, c’è il suo Atelier. Prima di salire al Giardino delle Rose, a Piazzale Michelangelo o a San Miniato fermatevi qui ed entrate. Una bottega più che uno studio dove Clet espone opere e attrezzi del mestiere. Firenze non è solo Rinascimento.

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F.

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Posted by:Federica Gerini

Fabrianese di nascita ma fiorentina di adozione, con la passione per i viaggi, la fotografia e l’architettura. Classe 1991, Pesci, colleziono serialmente cose. Laureata in Architettura, indosso mocassini e ascolto indie rock. Leggo libri e vedo film. Scrivo su una Moleskine. Collaboro e scrivo per magazine di viaggi, arte, architettura e lifestyle come National Geographic Traveler, Viaggio nel Mondo, FUL – Firenze Urban Lifestyle e Artribune. Se mi chiedessero di descrivermi tramite una citazione sceglierei: “Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita.” (On the road – J. Kerouac) Questo spazio è il mio personale diario di bordo con appunti, magari qualche consiglio e tante tante fotografie. F.

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