Salonicco, Penisola Calcidica, Grecia. L’antica Thessaloniki è un fulcro di energia. Ha uno spirito in continua evoluzione che vuole divertirsi. Festival di street art, opere di arte contemporanea, architetture moderne si fondono con l’anima antica della città, quella di un gatto che dorme all’ombra, di una comunità in festa nel cortile di una chiesa ortodossa, di un’agorà.

Per visitarla servono due giorni. E’ perfetta per un weekend last minute, una piccola fuga o come punto di partenza per un’itinerario on the road della Calcidica.

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COSA VEDERE A SALONICCO?

Prima fra tutte la Torre Bianca. E’ il monumento più rappresentativo della città, anche se la sua storia è piuttosto triste. Nel 1826, il sultano ottomano Mahmud II ordinò, con l’accusa di tradimento, il massacro dei giannizzeri, cristiani obbligati alla conversione nella fede islamica. Iniziate da qua non tanto per la sua fama ma perché da questo punto potete raggiungere la maestosa Statua di Alessandro Magno. L’opera e la posizione rendono magistralmente omaggio al più grande dei Re macedoni. Continuando incontrerete giochi e istallazioni d’arte contemporanea che renderanno davvero divertente la vostra passeggiata.

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In sequenza per una full immersion nella storia: Palazzo, Arco e Rotonda dell’Imperatore Galerio. La dominazione romana a Salonicco ha lasciato considerevoli tracce che si possono ammirare ovunque, soprattutto nel quartiere di Kamára. L’Arco di Galerio venne eretto nel 303 d.C. per celebrare una delle numerose vittorie sull’esercito persiano. La Rotonda di Galerio, invece, fu fatta edificare dall’Imperatore come mausoleo che poi Costantino trasformò in chiesa e infine gli ottomani convertirono in moschea. Le rovine del Palazzo di Galerio, con i suoi pavimenti mosaicati e le sue colonne chiudono il cerchio in maniera perfetta. Un altro MUST TO DO è l’Agorá. Dal livello della città contemporanea potete ammirare dall’alto in tutta la sua magnificenza il sito archeologico. Scendere ed entrate. Suggestivo è un termino troppo riduttivo.

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Lasciate alle vostre spalle per un attimo la storia e dirigetevi verso il Mercato di Modiano. Solo in questo modo potrete dire di aver conosciuto l’essenza dei veri greci. Così e visitando almeno una delle mille chiese bizantine. Tra le più belle c’è quella di Ágios Dimítrios che contiene le reliquie del santo patrono della città e Agia Sofia una delle più antiche di Salonicco.

Prossima tappa? Ano Poli, la Città Alta. Si tratta della zona più vecchia della città, circondata dalle antiche mura bizantine del IV secolo a.C.. Per una vista panoramica sulla città e sul golfo questo è il punto ideale. Qui si respira un’atmosfera sospesa che non ha nulla a che vedere con il via vai della Salonicco odierna.

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Parlando della città moderna il mio consiglio, che è quasi un imperativo, è quello di cercare i murales più famosi della bella Thessaloniki. Palazzi come tele, venti piani di colori. Qua e là sparsi un po’ ovunque. Salonicco da qualche anno ospita un grande festival di street art ed i writers vengono da tutto il mondo. Imperdibile è quello realizzato da BLU nel quartiere universitario. A differenza di quasi tutti gli altri non lo troverete casualmente camminando, dovrete cercarlo. L’Euro, l’Europa e la Grecia.

Una chicca per gli amanti di architettura e musica: la Concert Hall. Disegnata dall’architetto Arata Isozaki, esponente di punta del movimento metabolista giapponese. Direttamente sul mare. Acciaio, cemento e vetro. Elegante e minimalista.

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A condire il tutto c’è il cibo, che vacanza sarebbe se non si assaggiano i piatti locali? Insalata grecapitagyros, mezédes, moussaka souvlaki. Da bere? Mythos gelata, ovvio. Per digerire un bicchierino di ouzo. Dove? Ladadika offre locali e taverne per tutti i gusti. Un appuntamento da non perdere con Salonicco il tramonto visto dal porto. Hangar e navi attraccate fanno da scenario al calare del Sole, tutti si ritrovano qua per bere qualcosa e iniziare la serata. Curato e con un design moderno non ha nulla da inviare alla modaiola Darsena di Milano… anzi…

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State guardando i voli?

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F.

 

Posted by:Federica Gerini

Fabrianese di nascita ma fiorentina di adozione, con la passione per i viaggi, la fotografia e l’architettura. Classe 1991, Pesci, colleziono serialmente cose. Laureata in Architettura, indosso mocassini e ascolto indie rock. Leggo libri e vedo film. Scrivo su una Moleskine. Collaboro e scrivo per magazine di viaggi, arte, architettura e lifestyle come National Geographic Traveler, Viaggio nel Mondo, FUL – Firenze Urban Lifestyle e Artribune. Se mi chiedessero di descrivermi tramite una citazione sceglierei: “Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita.” (On the road – J. Kerouac) Questo spazio è il mio personale diario di bordo con appunti, magari qualche consiglio e tante tante fotografie. F.

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