Firenze non è solo Rinascimento. Questo viaggio fotografico negli edifici in stile Liberty della città lo testimonia a gran voce.

Il Liberty, o Art Nouveau, è un movimento artistico che si sviluppa tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. E’ una corrente totale: investe le arti figurative, l’architettura e le arti applicate. Si diffonde in tutta Europa, anche se in realtà attecchisce soprattutto in Belgio, Austria, Gran Bretagna, Francia e Italia.

Il nome Liberty? Riguarda la produzione italiana e si deve ai Magazzini di Arthur Liberty, nelle cui vetrine non mancavano mai oggetti d’arte e tessuti in stile Art Nouveau.

 

Iniziamo da Piazza Beccaria e Via Scipione Ammirato con il Villino Broggi Caraceni. Emblema del Liberty a Firenze. Nel 1911 Michelazzi realizza questa architettura dalle linee morbide e dai motivi naturali. Estremamente elegante.

 

Continuiamo con il Palazzo Pola e Todescan in Via de’ Brunelleschi, dietro Piazza della Repubblica. Progettato dall’architetto Paciarelli tra il 1901 e il 1903 per essere la sede dei Grandi magazzini Pola e Todescan. L’architettura rimane massiva ed imponente, ancora legata al gusto ottocentesco, ma i decori sono tipicamente liberty.

 

Ora due hotel 5 stelle: Helvetia & Bristol e St. Regis. Il primo è in Via dei Pescioni, l’altro in Piazza Ognissanti. Entrambi appartengono ad architetture ben lontane dal Liberty ma al loro interno custodiscono due bellissimi spazi dalle decorazioni floreali e dai tratti “a colpo di sfrusta”. I soffitti della zona colazione di ambedue gli hotel sono caratterizzati da una grande quantità di luce che investe le sale creando un’atmosfera unica.

 

Sempre in Borgo Ognissanti c’è la Casa-galleria Vichi. Sempre opera di Giovanni Michelazzi e ancora una volta del 1911. Architettura dal verticalismo straordinario in cui vengono mixati la pietra artificiale, l’acciaio e il vetro. In facciata simboli e simbologia liberty ci fanno dimenticare per un attimo di essere nella culla del Rinascimento.

 

Ultimi due: in Piazza Tasso, più precisamente lungo Via Giano della Bella. Tra le testimonianze più belle del Liberty fiorentino. Sono i Villini Lampredi. Quello al numero 13 è sempre  di Michelazzi ma precedente rispetto agli altri di cui ho parlato prima, questo viene realizzato fra il 1908 e 1909. La facciata tripartita è impreziosita da dragoni ornamentali e ceramiche. L’altro, più semplice, è di una raffinatezza unica con i suoi elementi zoomorfi e twist di materiali. Due segreti nascosti uno accanto all’altro.

SUPER CONSIGLIO: Per tutti coloro che vogliono saperne di più sulla Firenze Liberty leggete cosa scrivono su FUL – FIRENZE URBAN LIFESTYLE.

A voi due link da aprire… io l’ho fatto!

https://firenzeurbanlifestyle.com/il-liberty-a-firenze-per-mano-di-due-grandi-artisti/

https://firenzeurbanlifestyle.com/il-liberty-a-firenze-un-tour-da-non-perdere/

F.

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ENGLISH VERSION

Florence is not just Renaissance. This photographic voyage in the city’s Art Nouveau buildings is a testament to this.

The Liberty, or Art Nouveau, is an artistic movement that develops between the late nineteenth and early twentieth centuries. It is a total current: it invests the figurative arts, architecture and applied arts. It spreads all over Europe, although it actually takes root especially in Belgium, Austria, Great Britain, France and Italy.

The name Liberty? It concerns the Italian production and is due to the Warehouses of Arthur Liberty, in whose windows there were never missing Art Nouveau objects and art.

 

We start from Piazza Beccaria and Via Scipione Ammirato with Villino Broggi Caraceni. Emblem of Liberty in Florence. In 1911 Michelazzi created this architecture with soft lines and natural patterns. Extremely elegant.

 

We continue with the Palazzo Pola and Todescan in Via de ‘Brunelleschi, behind Piazza della Repubblica. Designed by architect Paciarelli between 1901 and 1903 to be the headquarters of the Pola and Todescan department stores. The architecture remains massive and imposing, still linked to the nineteenth-century taste, but the decorations are typically Art Nouveau.

 

Now two 5-star hotels: Helvetia & Bristol and St. Regis. The first is in Via dei Pescioni, the other in Piazza Ognissanti. Both belong to architectures far from the Liberty but inside they keep two beautiful spaces with floral decorations and “strokes”. The ceilings of the breakfast area of ​​both hotels are characterized by a large amount of light that invests the halls creating a unique atmosphere.

 

Also in Borgo Ognissanti there is the Casa-galleria Vichi. Always by Giovanni Michelazzi and once again in 1911. Architecture with extraordinary verticalism in which artificial stone, steel and glass are mixed. In the facade, symbols and liberty symbolism make us forget for a moment that we are in the cradle of the Renaissance.

 

Last two: in Piazza Tasso, more precisely along Viale Petrarca. Among the most beautiful testimonies of Florentine Liberty. They are the Villini Lampredi. The one at number 13 is always by Michelazzi but earlier than the others I mentioned before, this is done between 1908 and 1909. The tripartite façade is embellished with ornamental dragons and pottery. The other, simpler, is of a unique refinement with its zoomorphic elements and twist of materials. Two hidden secrets next to each other.

SUPER ADVICE: For who want to know more about Florence Liberty, read FUL – FIRENZE URBAN LIFESTYLE.

To you two links to open… I did it!

https://firenzeurbanlifestyle.com/il-liberty-a-firenze-per-mano-di-due-grandi-artisti/

https://firenzeurbanlifestyle.com/il-liberty-a-firenze-un-tour-da-non-perdere/

F.

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Posted by:Federica Gerini

Fabrianese di nascita ma fiorentina di adozione, con la passione per i viaggi, la fotografia e l’architettura. Classe 1991, Pesci, colleziono serialmente cose. Laureata in Architettura, indosso mocassini e ascolto indie rock. Leggo libri e vedo film. Scrivo su una Moleskine. Collaboro e scrivo per magazine di viaggi, arte, architettura e lifestyle come Viaggio nel Mondo, FUL – Firenze Urban Lifestyle e Artribune. Se mi chiedessero di descrivermi tramite una citazione sceglierei: “Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita.” (On the road – J. Kerouac) Questo spazio è il mio personale diario di bordo con appunti, magari qualche consiglio e tante tante fotografie. F.

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