Louisiana Museum – tra i musei più belli al mondo

Il Louisiana è incluso nel libro “1000 luoghi da vedere nella vita.” E se non bastasse, ve lo consiglio anche io.

Non sarà l’architettura a stupirvi, la sua è una struttura semplice – anzi, diciamo danese. Dalle linee pulite ed essenziali, con pareti bianche e circondato dal verde di un parco che finisce nel mare. A farvi innamorare saranno la collezione permanente, il giardino delle sculture e le mostre temporanee sempre di un livello altissimo. Un mondo diverso rispetto al Louvre di Abu Dhabi di Jean Nouvel, il Louisiana è molto più intimo e questa è la sua bellezza.

Ero stata qui tre anni fa, durante la grande mostra su Yayoi Kusama e ci sono tornata ora per quella di Pipilotti Rist (voto dieci, pazzesca). Entravo nuovamente in questo museo consapevole della sua bellezza e ne sono uscita ancora più rapita. Il modo di coinvolgere chi lo visita è affascinante. Non pareti di quadri appesi ma luogo d’arte di cui fare parte. Ci rende curiosi di conoscere.

È stato fondato nel 1958 da Knud W. Jensen, che desiderava realizzare un museo dove i danesi potessero ammirare l’arte moderna, che in quel periodo non aveva ancora un suo spazio. Se dovessi definire la storia del Louisiana con una canzone, sceglierei Tender dei Blur – si, la mia inclinazione al Born romantic ogni tanto esce fuori.

Qui, fin dal 1855, c’era – e c’è ancora – una casa di campagna chiamata “Louisiana” dal primo proprietario, Alexander Brun, in onore delle sue tre mogli tutte di nome Louise. Così Jensen dopo averlo acquistato decise di lasciare il toponimo.

È il museo d’arte più visitato di tutta la Danimarca con una collezione d’arte moderna e contemporanea che va dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi. 3500 opere: Asger Jorn, Picasso, Oldenburg, Warhol tra gli altri. Bellissima la stanza degli specchi di Yayoi Kusama, che lascia sempre affascinati. Ma c’è qualcosa di ancora più suggestivo. Poco prima del termine del percorso espositivo arriverete di fronte ad un terrazzo sul lago sorvegliato dalle statue di Giacometti e lì vi sentirete sopraffatti.

Sin dall’inizio la natura che lo circonda ha avuto un ruolo fondamentale. E’ parte integrante dell’esposizione con le sue sculture di Calder, Mirò e Richard Serra – tanto per citarne alcuni. L’esterno si compenetra con l’interno grazie alle sue grandi vetrate e i suoi corridoi trasparenti. Qua e là porte per uscire e camminarci dentro.

Pochi musei regalano così tante sensazioni al suo interno.

Dove si trova e come arrivare

Il Louisiana Museum si trova a Humlebæk, a Nord di Copenaghen. Per arrivare è sufficiente prendere il treno dalla stazione centrale di Copenaghen – direzione Helsingør: c’è un treno ogni 20 minuti e ci vogliono 35 minuti per arrivare a Humlebæk. Dalla stazione dovrete fare una passeggiata di dieci minuti che vi riempirà gli occhi di bellezza con il suo inusuale modo di arrivarci: a piedi – in una stradina fatta di piccole case basse e tanto tanto verde.

Io l’ho abbinato proprio alla visita di Helsingor – per saperne di più qui!

Info: Louisiana Museum

F.

ENGLISH VERSION

The Louisiana Museum is included in the book “1000 places to see in life.” And if that wasn’t enough, I recommend it too.

Architecture will not surprise you, its structure is simple – indeed, let’s say Danish. With clean and essential lines, with white walls and surrounded by the greenery of a park that ends in the sea. To make you fall in love will be the permanent collection, the sculpture garden and the temporary exhibitions of a very high level. A different world from Jean Nouvel’s Louvre di Abu Dhabi, Louisiana is much more intimate and this is its beauty.

I had been here three years ago, during the great exhibition on Yayoi Kusama and I am back now for that of Pipilotti Rist (vote ten, crazy). I was entering this museum again aware of its beauty and I came out even more kidnapped. The way to involve those who visit it is fascinating. Not hanging picture walls but a place of art to be part of. It makes us curious to know.

It was founded in 1958 by Knud W. Jensen, who wanted to build a museum where the Danes could admire modern art, which at that time did not yet have its own space. If I had to define the history of Louisiana with a song, I would choose Tender of the Blur – yes, my inclination to Born Romantic sometimes comes out.

Here, since 1855, there was – and still is – a country house called “Louisiana” by the first owner, Alexander Brun, in honor of his three wives all named Louise. So Jensen decided to leave the toponym after purchasing it.

It is the most visited art museum in Denmark with a collection of modern and contemporary art from the Second World War to today. 3500 works: Asger Jorn, Picasso, Oldenburg, Warhol among others. Beautiful mirror room by Yayoi Kusama, which always leaves you fascinated. But there is something even more suggestive. Shortly before the end of the exhibition you will arrive in front of a terrace overlooking the lake guarded by Giacometti’s statues and you will feel overwhelmed there.

From the beginning the nature that surrounds it has played a fundamental role. It is an integral part of the exhibition with his sculptures by Calder, Mirò and Richard Serra – just to name a few. The exterior interpenetrates with the interior thanks to its large windows and its transparent corridors. Here and there doors to go out and walk in it.

Few museums offer so many sensations inside.

Where is it and how to get there

The Louisiana Museum is located in Humlebæk, north of Copenhagen. To get there just take the train from Copenhagen central station – direction Helsingør: there is a train every 20 minutes and it takes 35 minutes to get to Humlebæk. From the station you will have to take a ten-minute walk that will fill your eyes with beauty with its unusual way of getting there: on foot – in a small street made up of small low houses and so much green.

I matched it right to the Helsingor visit – to learn more here!

Info: Louisiana Museum

F.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...