Paros

Paros si, Paros no? Paros si!

Paros, sorella minore di Mykonos e perla dell’Egeo.

A Paros si arriva con traghetto da Mykonos o da Naxos. Si scende dalla nave e si mangia un Pita Gyros al porto, poi si lasciano i bagagli in camera.

Tra le Cicladi, l’isola è una delle più belle e visitate perciò scegliete con cura il periodo in cui andare. Mio consiglio personale: Settembre forever.

E’ tra le mete più conosciute di tutta la Grecia per la sua splendida Naoussa, una piccola Little Venice. Perdonate il gioco di parole. Con il suo porticciolo di pescatori e i tavolini bianchi direttamente sul mare, è una meraviglia per gli occhi. Anche i vicoli interni sono preziosi, un dedalo di boutique e chiesette.

Da visitare anche Parikia con le sue taverne e i suoi negozi. Ma non solo. Cosa vedere? La parte alta della città è stata costruita dai veneziani usando materiale di recupero dei vecchi templi, vedrete mura di contenimento realizzate con basamenti di colonne.

La Cattedrale Panagia Ekatontapiliani, la chiesa delle cento porte, il sabato mattina ospita una messa cantata incredibile. La chiesa ortodossa è bella, ma davvero particolare è il suo esterno – tombe, antichi resti e fiori messi ad essiccare. (ingresso libero)

Sempre ad ingresso libero l’Eagean art center organizza mostre e allestimenti molto interessanti in un antico appartamento del centro.

Solo per i maschietti e con abbigliamento adeguato (spalle coperte e pantaloni lunghi): Monastero Logovarda. I monaci ne permettono la visita e una volta fuori, offrono ospitalità ai visitatori – anche a noi donne che abbiamo aspettato fuori – con lokum, ouzo e acqua.

Suggestivo è il paesino di Lefkes. Dall’aspetto tradizionalmente cicladico. Sorge a 250 metri, a forma di croce, proprio al centro dell’isola. Sulle colline circostanti, mulini a vento e cappelle votive.

Sezione spiagge:

Golden Beach. Chiudete gli occhi e rispondete. Dove vorreste trascorrere 365 giorni l’anno? Ecco, a Golden Beach vorrete starci circa 475 giorni.

Punda beach club. Per dieci euro (a persona) passerete una giornata in totale relax tra piscine di acqua salata e altalene. Ovviamente c’è anche la spiaggia attrezzata.

Aliki. Molto più intima rispetto altre altre due. In una dimensione meno mondana e più greca.

Chi si ferma ad Aliki per il mare, poi non può che godersi il tramonto dal porticciolo e all’ora di cena provare i piatti di To Mouragio. Qui troverete sia greci che turisti seduti a tavola, insieme a qualche pesciolino appeso pronto per essere cucinato.

Per qualcosa di veloce ma delizioso, To Mylos. Pita Gyros e pochi altri piatti. “Solo i prodotti del mio orto” – ci tiene a specificare la proprietaria mentre vi offre salsine da inzuppare nella pita.

A Naoussa, provate To Takimi. Un pò lenti si, ma buono e con lo scendere della sera qualcuno prenderà una chitarra e inizierà a suonare e cantare in greco.

Suggerisco qualche giorno anche nella vicina Antiparos di cui trovate tutto sul post che ho scritto appositamente per voi. Cosa vedere, dove mangiare, spiagge e come arrivarci è tutto qui!

F.

ENGLISH VERSION

Paros, younger sister of Mykonos and pearl of the Aegean.

Paros can be reached by ferry from Mykonos or Naxos. Get off the ship and eat a pitagyros at the port, then leave your luggage in the room.

Among the Cyclades, the island is one of the most beautiful and visited so choose carefully the period in which to go. My personal advice: September forever.

It is among the most popular destinations in all of Greece for its splendid Naoussa, a small Little Venice. Forgive the word play. With its small fishing port and white tables directly on the sea, it is a wonder to behold. Even the internal alleys are precious, a maze of boutiques and small churches.

Also visit Parikia with its taverns and shops. But not only. What see? The upper part of the city was built by the Venetians using recycled material from the old temples, you will see retaining walls made of column bases.

The Panagia Ekatontapiliani Cathedral, the church of a hundred doors, hosts an incredible sung mass on Saturday mornings. The Orthodox church is beautiful, but its exterior is really special – tombs, ancient remains and dried flowers. (free)

Always with free the Eagean art center organizes very interesting exhibitions and installations in an ancient apartment in the center.

Only for boys and with appropriate clothing (covered shoulders and long trousers): Monastero Logovarda. The monks allow the visit and once outside, they offer hospitality to visitors – even to us women we have waited outside – with lokum, ouzo and water.

Lefkes village is suggestive. With a traditional Cycladic appearance. It rises 250 meters in the shape of a cross, right in the center of the island. On the surrounding hills, windmills and votive chapels.

BEACHES:

Golden Beach. Close your eyes and respond. Where would you like to spend 365 days a year? Here, in Golden Beach you will want to be around 475 days.

Punda beach club. For ten euros (per person) you will spend a day relaxing in pools of salt water and swings. Obviously there is also the equipped beach.

Aliki. Very intimate pleasure compared to the other two. In a less mundane and more Greek dimension.

Whoever stops at Aliki for the sea, then can only enjoy the sunset from the marina and at dinner time try the dishes of To Mouragio. Here you will find both Greeks and tourists sitting at the table, along with some small fish hanging to dry.

For something quick but delicious, To Milos. Pita Gyros and a few other dishes. “Only the products of my garden” – we would like to specify the owner while she offers you sauces to soak in pita.

In Naoussa, try To Takimi. A little slow yes, but good and with the descent of the evening someone will take a guitar and start playing and singing in Greek.

I also suggest a few days in nearby Antiparos that you can find everything about the post I wrote specifically for you. What to see, where to eat, beaches and how to get there is all here!

F.

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