Oria: il Salento dei fichi d’india e delle chiese di campagna

Oria: la Porta del Salento. Tra Brindisi e Taranto. Un viaggio alla scoperta di una Puglia magnetica.

Oria è una piccola cittadina dell’alto Salento, densa di storia e arte. Ne parla anche Erodoto, raccontandone la fondazione da parte dei Cretesi nel XIV aC. Da qui di popoli ne sono passati molti lungo il corso della storia, ognuno lasciando un forte segno. Romani, Normanni e Svevi, il Regno di Napoli. Un twist che l’ha resa unica.

Cosa vedere a Oria?

Per iniziare ad assaporare la sua bellezza varcate una delle porte di accesso al centro storico. Salite, scendete e percorrete le sue vie. Di bianco vestita Oria inizierà a farsi largo nei vostri occhi curiosi. Piano piano comincerà a scorgersi la cupola policroma della Cattedrale barocca.

Dedicata a S. Maria Assunta, prende il posto di una chiesa romanica e al suo interno nasconde l’incredibile Cripta delle Mummie. Unica al mondo, risale al 1400. Ad oggi rimangono undici corpi mummificati ancora intatti. (Costo del biglietto con spiegazione della guida: 3 euro)

Gli orari per la Basilica Cattedrale e per la Cripta delle Mummie sono gli stessi: 10.00 – 12.00 / 17.00 – 22.00

Altro appuntamento da non mancare è quello con Palazzo Martini, sede del Museo Archeologico di Oria e dei Messapi. Un museo di racconti anziché di oggetti. Un luogo di storia dove scoprire l’antica civiltà dei Messapi. Dove riaffiorano gli usi, i costumi e le tradizioni.

Aperto dal Lunedì al Sabato con orario 9:00-13:00. 

Fuori città, nella campagna dei fichi d’India, Santa Maria di Gallana. Uno dei più antichi monumenti di Puglia, presente sin dal periodo romano. Una piccola chiesetta in cui si nasconde un grande tesoro. Volte a tolos si mischiano con quella a botte, mentre i dipinti parietali creano un’atmosfera delicata.

Visitabile solo con le guide – contattate Spirito salentino – oppure la trovate sempre aperta in occasione del 14 e 15 agosto.

Altra perla fuori Oria: Chiesa di San Pietro di Crepacore – per la precisione a Torre Santa Susanna. Una dimensione fatta di antichi resti risalenti all’età augustea e affreschi bizantini. Sotto una necropoli e una villa romana.

Per le visite bisogna prenotare: proloco@prolocotorre.it / prolocoditorre@libero.it / guideturistichetorre@libero.it   

E visto che siamo in Puglia e mangiare è uno dei modi migliori per scoprire un territorio, dove mangiare ad Oria?

Chi visita Oria deve conoscere Vincenzo Corrado, il cuoco che ha inventato la cucina per come la conosciamo oggi è nato proprio qui. A portare il suo nome un ristorante del centro, molto bello e molto buono – a tratti un pò lento. Per prenotare, tutte le info: Corrado.

Per un menù tipicamente tradizionale, in una trattoria in centro: Intra Moenia.

Per mangiare in un luogo speciale, con un menù davvero particolare che rivisita la tradizione: Masseria Palombara. E se volete farvi un regalo trascorrete una notte in una delle sue camere.

Quando visitare Oria?

Beh, sempre. E’ un centro che offre la possibilità di essere visitata in autunno come in primavera, in estate e in inverno. Sempre splendida.

F.

ENGLISH VERSION

Oria: Salento. Between Brindisi and Taranto. A journey to discover a magnetic Puglia.

Oria is a small town in the upper Salento, full of history and art. Herodotus also speaks of it, recounting its foundation by the Cretans in the fourteenth century BC. From here many people have passed through the course of history, each leaving a strong mark. Romans, Normans and Swabians, the Kingdom of Naples. A twist that made it unique.

What to see in Oria?

To start enjoying its beauty, walk through one of the gates to the historic center. Climb up, go down and walk along its streets. Of white dressed Oria will start to make its way into your curious eyes. The polychrome dome of the Baroque Cathedral will begin to be seen.

Dedicated to S. Maria Assunta, it takes the place of a Romanesque church and hides the incredible Crypt of the Mummies. Unique in all of Puglia, it dates back to the 1400s. To date, eleven mummified bodies remain intact. (Ticket cost with explanation of the guide: 3 euros)

The times for the Basilica Cathedral and for the Crypt of the Mummies are the same: 10.00 – 12.00 / 17.00 – 22.00

Another event not to be missed is the one with Palazzo Martini, home of the archaeological Museum of Oria. A museum of stories instead of objects. A place of history where you can discover the ancient Messapian civilization. Where uses, customs and traditions resurface.

Open Monday to Saturday from 9:00 am to 1:00 pm.

Outside the city, in the countryside of prickly pears, Santa Maria di Gallana. One of the oldest monuments of Puglia, present since the Roman period. A small church where a great treasure is hidden. Times in tolos are mixed with barrel vaults, while wall paintings create a delicate atmosphere.

Can only be visited with guides – by contacting Spirito salentino – or you can always find it open on the 14th and 15th of August.

Another pearl outside Oria: Church of San Pietro di Crepacore – to be precise in Torre Santa Susanna. A dimension made of ancient remains dating back to the Augustan age and Byzantine frescoes. Under a necropolis and a Roman villa.

Reservations are required for visits: proloco@prolocotorre.it / prolocoditorre@libero.it / guideturistichetorre@libero.it   

And since we are in Puglia and eating is one of the best ways to discover a territory, where to eat in Oria?

Those who visit Oria must know Vincenzo Corrado, the chef who invented the kitchen as we know it today was born right here. To bring his name a restaurant in the center, very nice and very good – sometimes a little slow. To book, all the info: Corrado.

For a typically traditional menu, in a trattoria in the center: Intra Moenia.

For a lunch or dinner in a special place, with a very special menu that revisits tradition: Masseria Palombara. And if you want to give yourself a gift, spend a night in one of its rooms.

When to visit Oria?

Well, always. It is a center that offers the possibility of being visited in autumn and spring, in summer and in winter. Always beautiful.

F.

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